L’uomo è affetto da presbiopia storica?

C’è un elemento che si rivela costante in tutte le analisi e le riflessioni che si portano avanti sui temi di natura storica e sociale: è la presbiopia storica.

Come si può leggere sulle Enciclopedia Treccani, la presbiopia è un «difetto della vista consistente in una diminuzione del potere di accomodazione con conseguente impossibilità della visione distinta da vicino». In sostanza, detto in termini più chiari, si tratta dell’incapacità di poter distinguere gli oggetti da vicino.

Se analizziamo la questione da un punto di vista storico emerge in maniera chiara come l’uomo disponga di questo difetto fin dalla nascita del pensiero razionale. Attraverso studi, ricerche e fonti documentate è possibile comprendere e interpretare una realtà storica distante dalla nostra, come può essere il caso della Roma classica, delle civiltà mesopotamiche o dei regni barbarici.

Ben più complicato, e la prova è di fronte agli occhi di tutti, è comprendere la realtà che si ha davanti in relazione al contesto storico in cui si vive. In una dimensione, come quella contemporanea, in cui siamo costantemente sottoposti ad una miriade di informazioni giornaliere, diventa sempre più complesso e difficile avere un quadro chiaro e definito della situazione, con il rischio di cadere in banali e azzardate ricostruzioni.

L’uomo soffre di presbiopia storica: riesce ad avere un’immagine abbastanza definita di eventi passati, di cui è possibile fare un’analisi sul breve e sul lungo periodo, ma si trova in enorme difficoltà nel momento in cui devi visualizzare nel dettaglio la società e il contesto storico in cui vive.

Brexit, politiche populiste, fenomeno migratorio e crisi delle democrazie occidentali sono eventi non più complessi di quanto possono rivelarsi la Constitutio antoniniana del 212 d.C., la concessione della Magna Charta nel 1215 o la conquista di Costantinopoli nel 1453 da parte dei turchi ottomani. Tuttavia la loro interpretazione diventa più agibile rispetto ad eventi contemporanei e più vicini alla nostra percezione storica.

3 pensieri su “L’uomo è affetto da presbiopia storica?

  1. Tesi molto interessante. Stiamo vivendo la fine dell’età imperiale – l’ennesima età imperiale, una in mezzo alle tante – e a fatica è possibile trovare persone disposte almeno ad ammettere di aver vissuto dentro ad un impero.

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