«L’ultimo covo», il gioco di ruolo sulle Brigate rosse

A Bobbio Pellice, in provincia di Torino, è stato organizzato un gioco di ruolo, che ruota intorno a uno dei fatti più drammatici di terrorismo negli anni ’80.

La sigla LARP, Live Action Role Play, indica un gioco di ruolo all’interno del quale i partecipanti assumono determinati ruoli e caratteristiche raggiungere un preciso obiettivo.
In questo caso, e l’idea sta facendo molto discutere, si tratta del rapimento del generale statunitense James Lee Dozier, comandante capo della sezione dell’Europa del Sud della NATO, sequestrato dalle Brigate rosse nel dicembre 1981 e rilasciato dopo 41 giorni di prigionia.

I 140 partecipanti, divisi tra poliziotti e brigatisti, hanno messo in scena le fasi conclusive del rapimento, con l’obiettivo di ricostruire fedelmente la realtà storica di quel periodo, ed individuare il luogo di prigionia del generale.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Terre spezzate, già nota in questo campo e specializzata nell’intrattenimento storico per adulti: già nel 2015 aveva portato avanti il progetto I ribelli della montagna, sulla guerra di Resistenza durante il secondo conflitto mondiale.

«L’ultimo covo» ha sollevato parecchie polemiche, sia per quanto riguarda le famiglie che nel corso del tempo hanno subito violenze e ricatti da parte delle Br sia per ciò che concerne le forze di polizia: «è un doppio dolore – accusa Pietro Di Lorenzo, segretario del Sindacato di Polizia (SIAP) – che sia avvenuto proprio in Piemonte, tra quelle più duramente colpite dalle uccisioni dei brigatisti».

Fonti: lastampa.it, grv.it.

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