Pearl Harbor, il racconto a colori del 7 dicembre 1941

Con l’attacco di Pearl Harbor, nome in codice “Operazione Z“, la seconda guerra mondiale assume una prospettiva completamente diversa rispetto alle dinamiche precedenti, imponendo il coinvolgimento diretto degli Usa.

Il giorno successivo, l’8 dicembre 1941, il presidente Roosevelt pronunciò un celebre discorso davanti al Congresso americano, sostenendo che Pearl Harbor sarebbe passato alla storia come «un giorno che vivrà nell’infamia».

Ieri, 7 dicembre 1941, una data che entrerà nella storia come il giorno dell’infamia, gli Stati Uniti d’America sono stati improvvisamente e deliberatamente attaccati dalle forze aeree e navali dell’impero del Giappone.

In brevissimo tempo veniva approvava la dichiarazione di guerra al Giappone, e l’11 dicembre 1941 la Germania e l’Italia dichiararono guerra agli Stati Uniti, secondo quanto prescriveva il Patto Tripartito firmato a Berlino dai rappresentanti di Germania, Italia e Giappone nel 1940.

1

2

3

4

5

6

7

8

9

Fonti: corriere.itIpa Agency.

2 pensieri su “Pearl Harbor, il racconto a colori del 7 dicembre 1941

  1. Pingback: Vor 76 Jahren, Staatsschauspiel Pearl Harbour | Die Goldene Landschaft

  2. Se a Pearl Harbor i giapponesi fossero riusciti ad affondare le portaerei forse la guerra nel pacifico sarebbe andata in modo diverso, ma probabilmente avrebbe solo ritardato di qualche anno la controffensiva statunitense. Basta vedere i dati delle costruzioni navali: 1941 15 cacciatorpediniere, 170 pattugliatori antisub e 1600 aerei di marina, 1942 si passa a 80 cacciatorpediniere, 740 pattugliatori antisub e 5600 aerei di marina, nel 1943 i numeri sono rispettivamente 430, 1100 e 11600 e infine nel 1944 280, 640, 26400. Come ci combatti contro una nazione che ha questa sconfinata potenza industriale? L’ammiraglio Yamamoto, il comandante in capo della flotta imperiale, fu probabilmente l’unico militare giapponese a non aver mai creduto nella possibilità di vittoria. Secondo parecchie fonti era solito ripetere:”Garantisco per i primi sei mesi o per il primo anno di guerra […] ma nulla posso garantire se dovesse esserci un secondo o terzo anno di guerra contro gli Stati Uniti”. Consapevole, più d’ogni altro in patria, del potenziale industriale e militare, citato sopra, che gli Stati Uniti avrebbero potuto mettere in campo se solo fosse stato concesso loro il tempo di farlo.
    Insomma l’attacco a Pearl Harbor spostò definitivamente l’ago della bilancia in favore degli alleati e accelerò l’entrata nel conflitto nel vecchio continente in modo attivo da parte degli Stati Uniti grazie alla dichiarazione di guerra di Germania e Italia a causa del Patto Tripartito

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...