Quando la guerra finisce ma la pace è lontana

Dopo più di sessant’anni dall’ultimo scontro a fuoco sulla penisola coreana, le due Coree rimangono tecnicamente in stato di guerra.

Le ostilità si conclusero nel 1953 con un armistizio, e tra i due paesi non fu stipulato alcun trattato di pace. Ora, sembra che qualcosa si stia muovendo, grazie alla recente dichiarazione congiunta dell’inizio di una “nuova era” nelle relazioni diplomatiche tra Pyongyang e Seul.

Nel corso della storia, sono numerosi gli esempi dove il conflitto armato si è concluso, senza raggiungere un accordo tra le parti contendenti.

Alcuni esempi sono sorprendenti.

Russia e Giappone

Il governo sovietico dichiarò guerra al Giappone pochi giorni prima che quest’ultimo si arrendesse alla fine della seconda guerra mondiale, nell’agosto 1945. In seguito, l’Urss di Stalin annesse le Isole Curili, un arcipelago che si trova tra l’isola giapponese di Hokkaidō e la regione della Kamchatka (sì non esiste solo nel Risko) nella Russia orientale.

Map

Queste isole sono tutt’ora l’ostacolo principale per la stipulazione di un trattato di pace tra i due paesi. La Russia sostiene che la sua sovranità sul territorio fu riconosciuta in una serie di accordi successivi alla conclusione del conflitto, mentre il Giappone rifiuta categoricamente di rinunciare alle sue rivendicazioni.

L’Unione sovietica non firmò il trattato di pace del 1951 tra il Giappone e gli Alleati. Nel 1956, si limitò a sottoscrivere una dichiarazione che poneva fine allo stato di guerra e restaurava le relazioni diplomatiche con il Giappone. Tuttavia, le dispute territoriali hanno ostacolato la stipulazione di un formale accordo di pace.

Alleati e Germania

La Germania si arrese nel maggio 1945. Tuttavia, dato che il territorio fu spartito tra le Potenze vincitrici, non esisteva un singolo Stato tedesco che loro accettassero come unico rappresentante del precedente Reich.

Con l’inizio delle ostilità della Guerra fredda, il conflitto tecnicamente non si concluse fino alla riunificazione della Germania nel 1990. Si ritiene che lo stato di guerra abbia fornito agli Stati Uniti il presupposto legale per collocare le truppe nella Germania occidentale.

Montenegro e Giappone

Ci è voluto quasi un secolo per il Montenegro per concordare una pace con il Giappone, in seguito al sostegno montenegrino alla Russia zarista nel conflitto del 1904-05 contro i giapponesi, che si concluse con una sorprendente vittoria per questi ultimi.

Quando la Russia e il Giappone ratificarono il trattato di pace, il Montenegro fu escluso. In seguito alla scoppio della prima guerra mondiale, divenne parte del Regno dei Serbi, Croati e Solveni, che alla fine degli anni ’20 avrebbe assunto il nome di Jugoslavia.

Solamente nel 2006, quando il Montenegro si proclamò indipendente, si è potuto raggiungere l’accordo di pace e ristabilire le relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Olanda e Isole Scilly

Se in alcuni casi lo stato di guerra tra due paesi dura per alcuni decenni, in altri si protrae per secoli, anche se in questo caso lo stato della guerra fu completamente dimenticato.

Il conflitto trova le sue radici nel 1651 in conclusione della guerra civile inglese, quando la flotta olandese diede il proprio sostegno ai parlamentaristi di Oliver Cromwell e chiese il risarcimento per i danni causati alla flotta dall’artiglieria realista, con base sulle isole Scilly.

Dutch ambassador Jonkheer Huydecoper, in ceremonial uniform, sets off for Buckingham Palace to present his credentials to Queen Elizabeth II on 3 March 1982

Non fu pagato alcun indennizzo e, dato che gran parte dell’Inghilterra era sotto il controllo dei parlamentaristi, l’Olanda dichiarò guerra alle isole Scilly. Quando le truppe di Cromwell conquistarono le isole, gli olandesi lasciarono il territorio e non fu siglato alcun trattato di pace.

Trecentotrentacinque anni dopo, nel 1986, l’episodio tornò alla luce e, grazie al ruolo svolto dallo storico Roy Duncan, l’ambasciatore olandese Jonkheer Huydecoper si recò in visita alle isole Scilly per siglare l’accordo.

Roma antica e Cartagine

Andando indietro nel tempo, un altro esempio è offerto da Roma e Cartagine i quali non stipularono mai un accordo di pace dopo che i romani conquistarono e distrussero la città nord-africana, al termine delle guerre puniche nel 146 a.C.

Depiction of Carthagenian Gen Hannibal crossing the Rhone with his elephants on rafts during the Punic Wars with the Roman Empire which began in 218 BC

Dopo oltre 2000 anni, nel 1985, i sindaci delle moderne città di Roma e Cartagine – un sobborgo di Tunisi – si accordarono per un trattato e un accordo di collaborazione.

Fonte: bbc.com.

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