L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Uno strumento di ricerca e di consultazione: l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia.

Realizzato dall’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) e l’ANPI, l’Atlante delle stragi naziste e fasciste è divenuto nel corso del tempo uno strumento utile sia per un lavoro di ricerca sia per una consultazione e una conoscenza approfondita della nostra storia nazionale.

Grazie al sostegno del comitato scientifico, che si avvale anche della collaborazione di Marcello Flores, e della direzione scientifica di Paolo Pezzino, l’Atlante vuole definire e descrivere un “quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945“.

Novanta ricercatori hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, nato su iniziativa congiunta del governo italiano e del Ministero degli Affari Esteri tedesco.

Come funziona?

È possibile consultare il portale attraverso due percorsi. La ricerca semplice permette di individuare un episodio mediante l’inserimento della località, del numero di vittime oppure partendo dalla bibliografia e le fonti archivistiche presenti sull’argomento.

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Per quanto riguarda, invece, la ricerca avanzata il discorso si fa più complesso e, al tempo stesso, interessante. Oltre alla possibilità di circoscrivere la consultazione attraverso l’inserimento del comune, della provincia o della regione e della data precisa in cui è avvenuto l’episodio, è possibile documentarsi sugli avvenimenti del periodo 1943-45 in altri modi:

  • il genere e l’età della vittima
  • la tipologia delle vittime, che possono essere civili, partigiani oppure disertori
  • la modalità di uccisione, come ad esempio la fucilazione o l’impiccagione
  • il tipo di massacro e se esso abbia avuto un carattere eliminazionista
  • l’indicazione della matrice della strage (fascista, nazista, nazi-fascista oppure indefinita)
  • il numero delle vittime

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Una volta conclusa la ricerca, si possono consultare i dettagli dell’episodio. Oltre alla storia processuale, si può venire a conoscenza di numerosi elementi che possono tornare utili: la descrizione del massacro, un focus sulle vittime e sui responsabili, l’indicazione dei luoghi di memoria dove si commemora le vittime della strage, la bibliografia e le fonti sull’episodio specifico.

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È possibile anche integrare o correggere eventuali riferimenti sul portale. In questo senso, l’Atlante vive grazie a uno stretto rapporto con il pubblico che può integrare il contenuto degli episodi e, nel caso, segnalare eventuali errori.

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In conclusione, l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia può rivelarsi un ottimo strumento per conoscere i dettagli di un periodo fondamentale per la storia d’Italia – quale appunto il triennio 1943-45 – e uno metodo di ricerca documentato e approfondito per chiunque voglia avvicinarsi a questi episodi, per interesse personale, familiare o prettamente storico.

Fonte: straginazifasciste.it.

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