Un Natale particolare: Budapest 1948

Siamo abituati a pensare al Natale come a un periodo di gioia e tranquillità famigliare. Nel corso della storia non è sempre stato così, come nel caso di Budapest del secondo dopoguerra.

Siamo in Ungheria, nel 1948. Mentre il mondo sta lentamente uscendo dalla tragedia della seconda guerra mondiale ed entrando nel nuovo conflitto bipolare della guerra fredda, Budapest sta subendo la sorte di tutte le Repubbliche socialiste che da lì a poco entreranno sotto il controllo diretto di Mosca e dell’Unione Sovietica.

Il rappresentante dei russi è Mátyás Rákosi, leader incontrastato dell’Ungheria tra il 1945 e il 1956, anno in cui scoppierà la rivoluzione di Budapest che avrà un peso politico fondamentale per la storia dell’Est Europa (e non solo).

Rákosi 1962. augusztus 21.jpg

Mátyás Rákosi.

Il regime controlla tutti i settori della vita politica ed economica, ma la Chiesa cattolica rimane un baluardo di resistenza contro i sovietici. Il 25 dicembre 1948, nella chiesa principale di Budapest József Mindszenty, cardinale e arcivesco della Chiesa ungherese, sta tenendo la Messa di Natale ma è conscio del fatto che la sua carriera ecclesiastica si sta per concludere.

Il giorno dopo infatti, il 26 dicembre, Mindszenty viene arrestato per ordine diretto del governo Rákosi all’interno di una vasta operazione di opposizione e repressione contro le chiese cattoliche.

Qual era stato l’atteggiamento di Mindszenty nei confronti del nuovo regime? Inizialmente, i sovietici avevano pensato di sfruttarne la grande popolarità in chiave anti-fascista, essendo stato arrestato dalle Croci Frecciate per avere sostenuto la tesi che l’Ungheria rompesse l’accordo con la Germania nazista e stipulasse una pace separata.

In seguito, però, Mindszenty divenne un personaggio scomodo. In occasione delle elezioni del 1945 aveva esortato i cattolici a non votare a favore dei comunisti e aveva più volte predicato contro il “male marxista“. Politicamente, era di ispirazione monarchica, e questo creava una serie di problemi all’interno di una neonata Repubblica socialista.

Inoltre, nel maggio 1948 aveva scritto una lettera pastorale in cui prendeva posizione contro la nazionalizzazione dell’istruzione e minacciava di scomunica chiunque avesse favorito la secolarizzazione delle scuole.

Il suo arresto fu un atto politico. In questo modo, il governo Rákosi volle dimostrare alla popolazione ungherese che qualsiasi resistenza al regime era sostanzialmente inutile e che, come era stata colpito la più alta carica della gerarchia ecclesiastica, chiunque poteva essere soggetto all’azione repressiva del governo e della polizia segreta.

Nel gennaio 1949, al termine di un processo le cui prove furono fortemente falsificate, József Mindszenty fu condannato al carcere a vita e la sua sorte fu presto seguita da altri importanti esponenti religiosi: il segretario del cardinale András Zakár, l’arcivescovo Károly Grosz, il vescovo luterano Lajos Ordass e il vescovo greco ortodosso Ödön Péterfalvy.

Annunci

Un pensiero su “Un Natale particolare: Budapest 1948

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...